ho un accumulo di elucubrazioni arretrate da sbrogliare…
mi sa che vado di pillole
- terremoto in abruzzo: l’ho sentito, mi sono svegliata di notte e si muoveva tutto. l’istinto è stato di fare qualcosa che non rientra nelle buone pratiche che ti dicono di fare per salvarti la vita. buono a sapersi. sono in paranoia da allora, ad ogni vibrazione ho paura che crolli la casa… e sono tra quelli che non ha donato un euro perchè crede che il nostro governo dovrebbe averli già i soldi da amministrare, e crede che mandando un sms non ci si lavi la coscienza dalla malagestione del nostro territorio. i terremotati sono vittime dietro a cui nessuno deve schermarsi per lavarsi delle proprie responsabilità. io sono responsabile di non aver fatto la mia parte per loro, non manderò l’euro per sentirmi meglio. raccogliamo materiale, andiamo OGGI ad aiutare nei campi, ora che la disperazione della vita nelle tendopoli si fa più urgente, ora che la gente non parla più di loro, ora che nessun premier regala denti alle vecchiette, ora che si sentiranno invasi dall’indotto del G8 vergognosamente dirottato da quelle parti, chi dice per mandare là soldi che sarebbero stati “sprecati” alla Maddalena (chiedete ai sardi che hanno investito tutta la loro riqualificazione su questo evento e ora si sentono abbandonati) chi dice per impedire ai dimostranti di esercitare il loro sacrosanto diritto di manifestare… mi sogno la notte che vado all’aquila ad aiutare, ma ancora non ho le palle per farlo.
- l’amica paranoica. porella, il mondo le crolla sempre addosso qualunque cosa faccia. il suo ego si manifesta così, lamentandosi sempre. e allora si fa aiutare da uno specialista, e anche lì tutto gira intorno a lei. lei non presta troppa attenzione ai problemi altrui, e da quando è in terapia è anche peggio. è sempre più il mondo che deve prestare attenzione ai suoi problemi. io non ce la posso fare… ognuno sia pure egoista nelle proprie paranoie, nelle proprie depressioni, ma non dimentichi che anche gli altri hanno il diritto di esserlo. ho troppe cose nella mia testa per appassionarmi delle cose nella testa degli altri, soprattutto di altri che della mia testa conoscono poco e non si sforzano nemmeno un po’. ci ho provato, ora deve farcela da sola, che essere una amica disponibile e avere in cambio paranoie e rimproveri e silenzi e disinteresse non mi va proprio…
- regali di compleanno. bah… donare è una gioia, donare in gruppo permette di dare una gioia economicamente maggiore. c’è sempre chi fa di più e chi fa di meno. c’è sempre chi prende l’iniziativa e poi si lamente che gli altri non fanno nulla. c’è sempre chi si chiede “ma chi me lo fa fare?”, c’è sempre chi è disponibile…. e poi, ovviamente, quando tocca a lui, subisce scazzi, divisioni, silenzi, e si trova i regali più brutti di tutti!
- il collega che ce l’ha con me. continua a non parlarmi. ho fatto un tentativo, in occasione di qualcosa di molto più grande di noi, non mi ha risposto. a me spiace, non dico che dobbiamo recuperare l’amicizia e l’intesa di una volta, ma almeno una sana e pacifica convivenza si. mi imbarazza nei rapporti con gli amici comuni. e poi, lasciare che il lavoro interferisca così è davvero un po’ triste.